Garanzia legale 2 anni: i tuoi diritti quando compri online
Tutto sulla garanzia legale di 2 anni in Italia. Come funziona su Amazon, quando chiedere il reso, e la differenza con la garanzia commerciale.
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Orca Offerte
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La garanzia che hai e non sai usare
In Italia hai una delle garanzie legali più forti d'Europa: 2 anni su qualsiasi prodotto comprato come consumatore. Non importa se costa 5 euro o 500, se lo compri da Amazon o dal negozio sotto casa. Due anni, punto.
Il problema è che pochi sanno come farla valere davvero. Quante volte ti è capitato che un prodotto si rompesse dopo 13 mesi e tu pensassi "vabbeh, la garanzia è scaduta"? Con ogni probabilità non era scaduta. Stavi solo confondendo la garanzia del produttore (che spesso è 1 anno) con la garanzia legale (che è 2 anni e la paga il venditore).
Garanzia legale vs garanzia commerciale
Questa è la confusione numero uno. Facciamo chiarezza.
Garanzia legale (2 anni, obbligatoria)
La garanzia legale è prevista dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, articoli 128-135). Dura 24 mesi dalla consegna e copre i difetti di conformità. Se il prodotto non funziona come dovrebbe, o ha un difetto che non era visibile al momento dell'acquisto, il venditore deve intervenire.
Attenzione: il responsabile e il venditore, non il produttore. Se compri un frigorifero Samsung da MediaWorld e si rompe dopo 14 mesi, e MediaWorld che deve risolvere, non Samsung.
Garanzia commerciale (facoltativa, variabile)
La garanzia commerciale è quella che offre il produttore. Apple da 1 anno, Dyson da 2, alcune marche danno 5 anni su certi componenti. Si aggiunge alla garanzia legale, non la sostituisce. Quindi se un produttore ti offre 1 anno di garanzia, tu hai comunque 2 anni dal venditore per legge.
Cosa copre la garanzia legale
La garanzia legale copre i "difetti di conformità". In parole semplici: il prodotto non fa quello che dovrebbe fare, o non corrisponde alla descrizione.
Qualche esempio concreto. Un aspirapolvere che perde potenza dopo 8 mesi è coperto. Uno smartphone con la batteria che si gonfia dopo un anno è coperto. Un paio di scarpe che si scollano dopo 4 mesi è coperto.
Cosa non copre: danni causati da te (lo fai cadere, lo usi in modo improprio), usura normale (la batteria di un portatile che dopo 2 anni dura un po' meno è normale) e prodotti usati dove il difetto era stato dichiarato.
I tuoi diritti quando il prodotto si rompe
Nei primi 12 mesi, se il prodotto ha un difetto si presume che fosse presente fin dall'origine. Tradotto: non devi dimostrare niente. E il venditore che deve dimostrare che il difetto non c'era quando te lo ha venduto. Dopo i 12 mesi, in teoria, l'onere della prova si inverte, ma nella pratica la maggior parte dei venditori gestisce le richieste senza fare storie.
Quando segnali un difetto, hai diritto a due rimedi, in quest'ordine:
Prima opzione: riparazione o sostituzione gratuita. Scegli tu quale delle due, a meno che una sia impossibile o sproporzionata rispetto all'altra.
Seconda opzione (se la prima non va): riduzione del prezzo o risoluzione del contratto (rimborso). Questo vale se la riparazione o sostituzione non è possibile, richiede troppo tempo, o ti crea troppi problemi.
Domande frequenti
Come funziona su Amazon.it
Amazon è probabilmente il posto più semplice dove far valere la garanzia legale, perché il processo è quasi tutto online.
Prodotti venduti e spediti da Amazon
Vai su "I miei ordini", clicca su "Problema con l'ordine" o "Restituisci o sostituisci articoli". Seleziona il motivo (difetto, non funziona, ecc.) e segui la procedura. Amazon nella maggior parte dei casi ti manda subito un'etichetta di reso prepagata e ti offre sostituzione o rimborso. Ho fatto questa procedura almeno 6-7 volte e non mi hanno mai fatto storie, anche a 18 mesi dall'acquisto.
Prodotti venduti da terzi su Amazon
Se il venditore è un terzo (tipo "Venduto da ElettronicaShop, spedito da Amazon"), il discorso cambia un po'. Il responsabile della garanzia legale è il venditore terzo, non Amazon. Devi contattarlo tramite la messaggistica di Amazon. Se non risponde o non collabora, puoi chiedere ad Amazon di intervenire tramite la "Garanzia dalla A alla Z".
Il diritto di recesso: 14 giorni per ripensarci
Questo è diverso dalla garanzia è spesso viene confuso. Il diritto di recesso ti permette di restituire qualsiasi prodotto comprato online entro 14 giorni dalla consegna, senza dare nessuna motivazione. Per tutti i dettagli, leggi la nostra guida su come restituire prodotti acquistati online. Non ti deve piacere il colore? Lo restituisci. Hai cambiato idea? Lo restituisci.
I 14 giorni partono da quando ricevi il prodotto, non da quando lo ordini. Le spese di spedizione per il reso possono essere a tuo carico, ma molti negozi (Amazon incluso) offrono il reso gratuito.
Attenzione: il diritto di recesso non vale per acquisti nei negozi fisici. Se compri in un negozio e cambi idea, sei alla mercé del negoziante e della sua politica di reso interna.
Prodotti esclusi dal recesso: beni sigillati aperti (software, igiene personale), beni personalizzati, contenuti digitali già scaricati, beni deperibili.
Tempistiche: quanto tempo hai
Un riepilogo delle scadenze che contano:
Hai 14 giorni dalla consegna per esercitare il diritto di recesso (ripensamento, senza motivazione). Hai 24 mesi dalla consegna per la garanzia legale (prodotto difettoso). Hai 2 mesi dalla scoperta del difetto per segnalarlo al venditore. Il venditore deve rispondere in tempi ragionevoli, la legge non fissa un termine preciso ma la prassi indica 30 giorni come limite accettabile.
Errori comuni da evitare
Primo errore: accettare un "la garanzia è di 1 anno" dal venditore. No. La garanzia legale è 2 anni, e nessun venditore può ridurla. Se un commesso ti dice che la garanzia è scaduta dopo 12 mesi, sta sbagliando (o sperando che tu non lo sappia).
Secondo errore: buttare lo scontrino o la conferma d'ordine. Conserva sempre la prova d'acquisto. Per gli acquisti online le email di conferma bastano, ma salvale.
Terzo errore: contattare il produttore invece del venditore. Per la garanzia legale, il tuo interlocutore è chi ti ha venduto il prodotto. Il produttore interviene solo per la garanzia commerciale.
Quarto errore: aspettare troppo a segnalare un difetto. Hai 2 mesi dalla scoperta, ma prima lo segnali meglio è. Con il tempo diventa più difficile dimostrare che il difetto era preesistente.
Se il venditore rifiuta
Se il venditore non collabora, hai delle opzioni. Puoi fare un reclamo formale via PEC o raccomandata, citando gli articoli 128-135 del Codice del Consumo. Puoi segnalare il comportamento all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) tramite il loro sito. Per importi fino a 5.000 euro puoi usare il Giudice di Pace senza avvocato.
Nella mia esperienza, basta citare gli articoli del Codice del Consumo nella comunicazione al venditore per sbloccare la situazione. La maggior parte dei negozi non vuole finire davanti all'AGCM per un frigorifero.
Fonti
- https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-09-06;206
- https://www.agcm.it/
- https://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/shopping/guarantees-returns/index_it.htm
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