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Spesa Online: Come Risparmiare nel 2026

Spesa online in Italia: 8 trucchi concreti per risparmiare su Esselunga, Everli, Amazon Fresh e Carrefour. Confronto piattaforme e slot economici.

Autore

Orca Offerte

Pubblicato il

Confronto piattaforme spesa online in Italia con trucchi per risparmiare

La spesa online in Italia e cambiata (e conviene saperlo)

Fino a qualche anno fa la spesa online era roba da grandi città e da chi non aveva tempo. Adesso le cose sono diverse. La copertura e cresciuta, le piattaforme si sono moltiplicate e i prezzi, se sai dove guardare, sono spesso migliori di quelli che trovi allo scaffale.

Ho iniziato a fare la spesa online per pigrizia, lo ammetto. Non mi andava di girare tra le corsie il sabato mattina con mezza città. Dopo qualche mese ho scoperto che, a parita di prodotti, spendevo meno. Non poco meno, tipo il 15% in meno al mese. Il motivo e semplice: niente acquisti impulsivi, confronto dei prezzi al chilo senza fretta, e promozioni che al supermercato fisico non avrei mai visto.

Il problema e che non tutte le piattaforme sono uguali. Alcune hanno prezzi gonfiati per compensare il servizio, altre nascondono il costo di consegna in fondo al checkout. Serve sapere dove mettere le mani.

In questa guida ti spiego quali piattaforme funzionano meglio, e 8 trucchi concreti per tagliare il conto della spesa online senza rinunciare alla qualità.

Le piattaforme a confronto

Non tutte le piattaforme di spesa online coprono tutta Italia. Ecco quelle principali, con pro e contro reali.

Esselunga Online e probabilmente la migliore per chi vive nel Nord e Centro Italia. I prezzi sono allineati a quelli del negozio fisico, la carta Fidaty funziona anche online, e le promozioni settimanali sono identiche. Consegna a domicilio da 3,90 euro, gratuita sopra i 110 euro. Il ritiro in negozio e sempre gratuito e lo trovo comodissimo: ordini la sera, il giorno dopo ritiri le buste già pronte.

Everli (ex Supermercato24) funziona come intermediario. Tu scegli i prodotti dal catalogo di diversi supermercati (Esselunga, Carrefour, PAM, Iper) e un personal shopper fa la spesa per te. Il vantaggio e che puoi confrontare le insegne dalla stessa app. Il costo del servizio va da 3,90 a 7,90 euro a ordine, più una piccola maggiorazione sui prezzi dei prodotti.

Amazon Fresh e disponibile a Milano, Roma, Torino e in espansione su altre città. Per chi ha già Prime, la consegna e gratuita sopra i 50 euro. I prezzi sono competitivi soprattutto su prodotti confezionati e brand internazionali. Sul fresco la qualità varia: la frutta e verdura a volte arriva un po' sotto le aspettative.

Carrefour Online copre buona parte d'Italia tramite consegna a domicilio o ritiro in negozio. I prezzi rispecchiano quelli del punto vendita. La carta fedelta PAYBACK funziona anche online. Consegna da 4,90 euro, gratis sopra i 70 euro. Il sito e l'app non sono i più intuitivi, ma i prezzi sui prodotti a marchio Carrefour sono tra i più bassi.

Conad ha il servizio "Conad a Casa" attivo in diverse regioni. La copertura e a macchia di leopardo. Dove funziona, i prezzi sono buoni e la carta Conad Card accumula punti anche sugli ordini online. La consegna parte da 4,90 euro.

Coop Online offre spesa a domicilio in molte zone d'Italia tramite EasyCoop (Emilia Romagna e Lazio principalmente) e altri servizi regionali. I prodotti a marchio Coop hanno un rapporto qualità-prezzo eccellente. Consegna da 5,90 euro, gratuita sopra soglie variabili per zona.


Domande frequenti

8 trucchi per risparmiare sulla spesa online

1. Confronta i prezzi tra piattaforme

Lo so, sembra ovvio. Ma quante volte lo fai davvero? La differenza sullo stesso carrello tipo da 80 euro può arrivare a 15-20 euro tra una piattaforma e l'altra.

Il mio metodo: ogni due mesi faccio un test. Metto 15-20 prodotti che compro sempre (latte, pasta, olio, detersivo, caffe, pannolini) nel carrello di 2-3 piattaforme diverse e confronto il totale. Non serve farlo ogni settimana, basta capire quale piattaforma conviene di più per il tuo mix di prodotti e poi restare li finche i prezzi reggono.

2. Sfrutta i codici primo ordine

Quasi tutte le piattaforme offrono uno sconto sul primo ordine. Esselunga, Everli, Amazon Fresh, Carrefour: ognuna ha una promozione di benvenuto che va dal 10% al 20% di sconto o dalla consegna gratuita.

Se in casa siete in due, potete creare account separati e usare entrambi il codice primo ordine. Non e un trucco losco: le piattaforme lo sanno e lo incentivano perché vogliono acquisire utenti.

3. Usa il cashback (Satispay, carta fedelta)

Il cashback di Satispay funziona anche su alcuni acquisti in supermercato, ma sulla spesa online il discorso cambia. Qui la strategia migliore e pagare con una carta di credito che offra cashback o punti sugli acquisti online.

Alcune carte offrono l'1-2% di ritorno su tutte le transazioni. Sembra poco, ma su 400-500 euro di spesa al mese sono 5-10 euro che rientrano. In un anno fanno 60-120 euro. Senza fare nulla di diverso dal solito.

Le carte fedelta dei supermercati (Fidaty di Esselunga, PAYBACK di Carrefour, Conad Card) funzionano anche online e accumulano punti o sconti dedicati. Attivale sempre prima di completare l'ordine.

4. Compra a peso/kg, non a confezione

Questo e il trucco che mi ha fatto risparmiare di più. La spesa online ti mostra quasi sempre il prezzo al chilo accanto a quello della confezione. Al supermercato fisico quel dato c'e ma e scritto in piccolo, e nessuno si ferma a leggere ogni etichetta.

Online puoi ordinare per prezzo al chilo con calma. Spesso la confezione grande costa meno al chilo ma di più in assoluto. Se il prodotto lo usi regolarmente (riso, pasta, detersivo, olio), comprare il formato famiglia conviene sempre. Se invece e qualcosa che rischia di scadere, meglio il formato piccolo anche se costa di più al chilo.

5. Pianifica la spesa settimanale

Gli acquisti non programmati sono il nemico numero uno del risparmio. Al supermercato fisico e quasi impossibile non mettere nel carrello qualcosa in più. Online, se ti prepari una lista prima, compri solo quello che serve.

Il mio sistema: la domenica sera apro l'app, controllo cosa manca in dispensa, e faccio l'ordine per la settimana. Tempo totale: 15-20 minuti. Al supermercato fisico ne spendevo 60-90 tra spostamento, parcheggio, coda e tentazioni.

Un effetto collaterale positivo: da quando pianifico, butto via meno cibo. Compro le quantita giuste e non mi ritrovo con tre pacchi di insalata che marcisce in frigo.

6. Approfitta delle offerte dal volantino digitale

Ogni supermercato ha il volantino settimanale con le promozioni. Sulle piattaforme online le trovi nella sezione "Offerte" o "Promozioni". Esselunga aggiorna il volantino il lunedi, Carrefour il giovedi.

Il passaggio chiave: prima di fare l'ordine, scorri le offerte della settimana e adatta la lista. Se il parmigiano che compri sempre e in offerta al 30%, compralo. Se il tonno che ti piace e scontato, prendine qualche scatoletta in più. Non stravolgere il menu, aggiungi le promozioni che si incastrano con quello che mangi già.

7. Ordina di sera (slot più economici)

La consegna della spesa online ha un costo che varia per fascia oraria. Gli slot del mattino e del primo pomeriggio sono i più richiesti e spesso costano di più. Gli slot serali (dopo le 19-20) e quelli della mattina presto (prima delle 9) costano meno o sono gratuiti.

Su Esselunga, per esempio, la differenza tra uno slot mattutino e uno serale può essere di 2-3 euro. Su 50 ordini all'anno, sono 100-150 euro di differenza solo sulla consegna.

Se lavori da casa o hai flessibilita sugli orari, il ritiro in negozio e ancora meglio: zero costi di consegna e i prodotti sono pronti in poche ore.

8. Prodotti a marchio del supermercato

I prodotti a marchio proprio (Esselunga, Carrefour, Coop, Conad) costano dal 20% al 40% in meno dei brand più conosciuti. La qualità, nella maggior parte dei casi, e equivalente. Molti sono prodotti dagli stessi stabilimenti dei marchi famosi, con un'etichetta diversa.

Dove il marchio proprio conviene di più: prodotti base come pasta, passata di pomodoro, legumi in scatola, farina, latte, formaggi da tavola, detersivi e carta igienica. Dove forse conviene restare sul brand: prodotti dove il gusto personale conta molto, come il caffe o i biscotti per la colazione.


Quando NON conviene la spesa online

Essere onesti: la spesa online non e sempre la scelta migliore.

Per chi vive vicino a un discount come Eurospin, Lidl o MD, i prezzi su molte categorie sono imbattibili. Il risparmio che fai con la spesa online rispetto a un supermercato tradizionale si azzera se il confronto e con un discount. Su pasta, latte, prodotti base e surgelati, Eurospin e Lidl hanno prezzi che nessuna piattaforma online riesce a toccare.

Per la frutta e verdura fresca, il mercato rionale resta il posto migliore per rapporto qualità-prezzo. Online non puoi scegliere il grado di maturazione, e la frutta che ti arriva a volte e troppo acerba o troppo matura. Se il fresco e importante per te, valuta un ordine misto: spesa base online e frutta/verdura al mercato.

Per ordini piccoli sotto i 30-40 euro, il costo di consegna incide troppo. Se devi comprare solo latte e pane, vai sotto casa. La spesa online rende quando il carrello supera i 50-60 euro e puoi ammortizzare la consegna.

Per chi ama scoprire prodotti nuovi, il supermercato fisico ha un vantaggio: giri tra le corsie e noti cose che non avresti mai cercato online. La spesa digitale e più efficiente ma anche più prevedibile.

Punti chiave

La spesa online in Italia nel 2026 funziona bene, se la usi con un minimo di metodo. Non serve diventare ossessivi: bastano tre abitudini per risparmiare tra il 10% e il 20% al mese.

Primo, scegli la piattaforma giusta per la tua zona e il tuo tipo di spesa. Fai un test comparativo una volta e poi resta sulla più conveniente.

Secondo, pianifica la lista prima di aprire l'app. La differenza tra chi compra con una lista e chi naviga a caso e di 50-80 euro al mese.

Terzo, sfrutta il cashback, i codici primo ordine e gli slot serali. Sono soldi che restano in tasca senza nessuno sforzo.

Se vuoi tagliare il conto anche su altre spese, dai un'occhiata alla guida su come risparmiare sugli abbonamenti digitali. Il principio e lo stesso: piccoli aggiustamenti, risultati concreti.

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Fonti

  1. https://www.istat.it/it/archivio/spese+delle+famiglie
  2. https://www.osservatori.net/it/ricerche/ecommerce-b2c
  3. https://www.altroconsumo.it/alimentazione/fare-la-spesa/consigli

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